Chi sono

Psicologa e Psicoterapeuta in formazione ad orientamento Cognitivo-Interpersonale, membro dell’associazione Ipnosiper, per la formazione e la ricerca scientifica sull’ipnosi.

Dopo aver collaborato con il SerT e il DSM di Ciampino per quasi due anni, ho prestato servizio presso il reparto di Psichiatria degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), dove ho svolto le ore di tirocinio formativo del primo anno della mia specializzazione. Mi occupo di pazienti adulti ed adolescenti.

Prima di diventare psicologo, ho vissuto, studiato e lavorato per 13 anni in Germania e Olanda, imparando a conoscere e a superare le frustrazioni che possono emergere in un contesto relazionale e/o lavorativo in cui non ci si sente capiti, sostenuti o apprezzati. I cambiamenti importanti nel nostro stile di vita possono provocare profonda ansia, fino allo strutturarsi di un vero e proprio Disturbo dell’Adattamento; tali avvenimenti possono essere molteplici: un nuovo lavoro, il trasferimento ad un’altra città, il tornare ad essere single dopo una lunga relazione, il cambio di scuola, una malattia…..

Oltre a ciò, molto spesso ci troviamo a dover sostenere ogni giorno pressioni insostenibili per raggiungere elevati standard che noi stessi ci prefiggiamo, ma che in realtà non ci appartengono del tutto, anche se non sempre ne siamo consapevoli. Le sensazioni di malessere psicofisico, spossatezza e irritabilità che non riusciamo a definire, ne sono molto spesso la naturale conseguenza.

Su tutto questo si può lavorare per stare meglio, se non sempre cambiando la situazione, sicuramente cambiando le modalità di approccio che abbiamo interiorizzato fin da piccoli come le uniche possibili. Per fare ciò, occorre intraprendere un percorso di profonda consapevolezza riguardo al funzionamento di se stessi prima che degli altri.

Sebbene le circostanze di vita in cui ci si può sentire in crisi sono molteplici, l’importante è riuscire sempre a (ri)trovare il contatto con i propri desideri, i propri bisogni e i propri obiettivi più autentici. Quando questo contatto è perduto, si manifesta il sintomo. Può capitare di trovarsi di fronte a un mare in tempesta, ma non è detto che si debba nuotare da soli: ogni situazione di crisi offre l’opportunità di crescita personale e di riadattamento alla nuova situazione. Quando questo processo non avviene spontaneamente, può essere utile e risolutivo il confronto con un professionista. Quest’ultimo ha come compito non solo quello di accogliere la sofferenza del paziente, accoglienza che può per altro essere trovata anche confidandosi con un amico o con un familiare, ma di allargare i suoi orizzonti, i suoi punti di vista, le sue capacità di resilienza e di coping, al fine di trovare insieme nuove strategie di adattamento.

Poiché ogni individuo è l’espressione di contesti familiari, esperienze di vita e configurazioni biologiche differenti, è importante personalizzare il più possibile l’approccio sul paziente. Per questo, oltre al colloquio e all’ipnosi, nella mia pratica clinica mi avvalgo di diversi test psicodiagnostici e talvolta anche della libroterapia. Per i meccanismi proiettivi che essa innesca, la libroterapia può in alcuni casi essere molto utile per l’esplorazione di sé, sia in contesti individuali che di gruppo. Ho condotto gruppi di libroterapia presso l’associazione Insieme Con Te Onlus, dove ho anche guidato gruppi di auto aiuto per disturbi dell’umore (ansia, depressione, disturbi bipolari) ed ho fornito sostegno psicologico su base volontaria ai ricoverati del reparto SPDC dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

il mio studio anche a Marino, in via Nettunense 165, Marino (RM) – loc. Castelluccia